
martedì, ottobre 30, 2007
giovedì, ottobre 25, 2007
mercoledì, ottobre 24, 2007
martedì, ottobre 23, 2007
domenica, ottobre 21, 2007
sabato, ottobre 20, 2007
giovedì, ottobre 18, 2007
martedì, ottobre 16, 2007
domenica, ottobre 14, 2007
giovedì, ottobre 11, 2007
sabato, ottobre 06, 2007
venerdì, ottobre 05, 2007
totò pensiero: la notte

Preferisco la notte al giorno perchè è silenziosa. Quando tutti dormono io cammino per casa, svuoto portaceneri, osservo gli oggetti che mi sono cari, oppure ascolto il bollettino dei navigatori della radio. Quelle voci lontane mi fanno sognare, immaginare i viaggi che non farò mai. Ma la notte mi serve soprattutto per pensare. Infatti, checchè se ne dica, io sono un pensatore.
Io non capisco come fa certa gente a passare la notte nei night club, in mezzo a un chiasso infernale. Che noia, che tristezza! Quando raramente, sono entrato in uno di quei locali mi è venuto quasi da piangere. Tutti fingevano di essere allegri, agitandosi sulla pista da ballo, ma in realtà erano pieni di guai. Li radiografai col pensiero. L'industriale era afflitto dalle cambiali andate in protesto, la bella donna dal timore di invecchiare, la ragazza dalle pene d'amore, l'impiegato dalle ambizioni frustrate. Al più fortunato facevano male i piedi.
Antonio de Curtis, in arte Totò
mercoledì, ottobre 03, 2007
trasloco5

D: sei sempre silenzioso …
U: sto leggendo il giornale…
D di che giorno è quel giornale?
U: del 12 settembre
D: … che dice?
U: niente …
D: … … sempre silenzioso!
U: non ho più niente da dire … leggo … giornali vecchi … e non penso a nulla …
D: … sì capito … hai un’altra?
U: ‘azzo dici? … non esiste un’altra
D: esiste esiste …
U: per favore … non iniziare con questa storia … sono già depresso per i fatti miei …
D: allora è depressione? … stai prendendo le gocce che ti ha prescritto?
U: sì …
D: hanno effetto?
U: sì … sono contro l’epilessia…
D: e cosa c’entra l’epilessia con te?
U: niente … provocano la depressione.
martedì, ottobre 02, 2007
renoir e il polverone

"Siamo in grado di fare precise profezie, dipendenti soltanto dalla profezia di altre menti e di altre realtà organizzate; e la profezia è la stessa cosa dell'azione. Anzi, più semplicemente, dipende dalle nostre azioni quale delle alternative si avvererà. Il futuro non esiste ancora e la consapevolezza di ciò ci rende uomini pubblici e ci impone una sorta di impegno sociale. (coff coff coff) Perchè se le cose vanno male, siamo noi i colpevoli. Il pretesto dell'impotenza non regge, il potere che hanno gli altri è creato dall'immagine che noi abbiamo di esso e nient'altro. (coff!) Possiamo cambiare quest'immagine, sostituendovene un'altra più attraente. (coff coff coff!)Se saremo distrutti da una catastrofe nucleare o ecologica, la causa non sarà imputabile alla tecnologia a un istinto innato o a una cospirazione delle potenze economiche militari della storia. Sarà perchè l'abbiamo scelto, collettivamente (coff coff!) , e l'abbiamo scelto perchè ci sembrava più bello, più bello perchè lo abbiamo immaginato così. (...) L'olocausto nucleare attrae perchè sconvolge la storia. Senza grandi sforzi di immaginazione, rende di colpo la nostra generazione più importante di quella di Omero, di Cristo, o di Shakespeare. (coff coff coff) E' l'ultima distruzione edipica, l'ultimo concerto punk. Vuoi sapere cosa penso che accadrà se noi, gli artisti e i creatori di tutti i campi, non facciamo niente? Penso he saremo distrutti perchè ce lo siamo proprio voluto. E' una cosa così a buon mercato! (coff coff coff!)
E' così difficile costruire dei sentimenti, che pur di evitare questa fatica abbiamo trascorso gli ultimi due secoli a cercare di estrarre i sentimenti accumulati nelle vecchie strutture socioculturali, come petrolieri che pompano vapore per fare uscire le ultime gocce (coff coff coff) ... Non ci rimane molto da perdere, temo. La nostra immagine dell'universo è stata quella di sistemi entropici che irradiano energia pura distruggendo se stessi e gli altri. L'olocausto nucleare è una perfetta raffigurazione della nostra autolegittimante versione dell'universo. (coff coff coff) Se l'universo sta precipitando, se c'è rimasta tanto così di energia e di valore da spendere, usiamola tutta in una volta, emettiamo un boato e non un sussurro. Meglio questo che dover inventare, pensare, amare, lavorare, rischiare. L'olocausto nucleare è sicuro come la morte. Sai esattamente a che punto sei. E' un futuro senza variabili: l'ideale marxista/capitalista.
Naturalmente l'universo non sta precipitando ..."
Lettera di Frederik Turner a Richard Schechner (1981) ... escluso la mia tosse "coff coff coff", oddio sono colta da nausea ... coff coff coff ... i conati i conati!
Ho Saturno contro ... meglio contro che dietro!
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