sabato, marzo 29, 2008

colleghi 4 - inferni


illustrazione presa dal sito:http://www.nataliedarbeloff.com/blaugustine.html

- Guarda che rabbia, ho un diavolo per capello … l’idraulico mi ha combinato un casino, invece di mettermi gli attacchi da un lato me li ha messi da un altro, con mio marito mi sono incazzata … ma come? … infatti a lui non gli importa nulla … l’importante e che ci sia io lì a combattere con gli operai, con i muratori, che manco ti capiscono, lui basta che paga e poi sono fatti miei, e insomma … sta tavernetta, la seconda cucina … per fare la pizza sai? Volevamo farci un locale per gli amici, farci la pizza, lo spazio c’era … per non dire delle piastrelle … li hanno montate alla rovescia, il disegno erano dei ricci di castagne e loro hanno pensato fossero fiori, alla rovescia … le hanno attaccate rovesciate … ma adesso mi sentono, stamattina entro e vedo … ma che cazzo hanno combinato! … guarda io non so come mi è venuta l’idea di fare sta cosa della tavernetta che … mi impegna come una matta… e poi la casa, il lavoro, la famiglia, mia madre, mio padre, mia figlia, la donna di servizio … alla malora!

- che cos’è la vanità?

- eh?che hai detto?

- no niente …

- Tu non stai bene … stai andando dal medico?

- sì … ma mi chiedevo … così...

- Non mi ascolti… tu parli strano, non devi fare così …

- forse … credo di essere caduta in miseria …

- Ah ma noooo, che cosa vai a pensare? … sapessi quanto è duro vivere … tutti sai? Tutti hanno problemi … sapessi che cosa devo fare io … sono ciliaca, non posso mangiare nulla, forse mi operano, mi viene da piangere se ci penso ... e mia madre mi prepara le cose che posso mangiare solo io e fa la spesa apposta per me … fa le cose diverse per ognuno di noi … sai noi abitiamo tutti insieme, abbiamo le villette adiacenti e… sapessi la mia sofferenza! (piange)

- No ti prego, dai …

- E comunque di vanità qui ce n’è a iosa (ricomponendosi)… per esempio la tua parente!

- La mia parente?

- Ah fai finta di non capire?

- In effetti credo di non stare troppo bene …

- E si vede… devi occupare i tuoi pensieri in qualcosa.

- Sono troppo occupati, troppo occupati nel nulla assoluto …

- Ma vedi come parli? Occupati di qualcosa… fa come me!

- Devo credere che il tuo inferno sia migliore del mio?

- Ti rendi conto, vero? Ti senti? Lo senti come parli?

- Sì … scusa.

- Ah bene!

- Ma non ho una tavernetta … va bene una soffitta?

- Ma certo che si!

- Allora tutto a posto … non temere, mi ci insoffitto ... grazie!

lunedì, marzo 24, 2008

visibilità nella dimenticanza



“Questo volevo dirti, non può essere altrimenti. E’ importante che qualcuno guardi colui che guarda e vive, è importante! Il performer, no? Vuoi vedere che è una forma di “giornalismo” anche questa? Caspita non c’è scampo, le parole andate finite disperse trasparenti insulse, sì lo so ti do ragione: se non si può scrivere, non si potrà mai dire. Porca miseria però, il giornalista… ci attaccano (chi? ma che dici?) con la storia del giornalista che è in noi, o meglio quella cosa in noi che è diventata chiamata appellata giornalista. Ma certo che ne dico di cose strane! Il mondo è stato invaso dal giornalismo!!! Presto! Uccidi il giornalista che è in te! Riconoscilo e battilo e vincilo!, e … vuoi vedere che poi, magari ti ritrovi ad aver ucciso il tuo sguardo su gente che guarda e vive. Guerra di parole. La resistenza. Preparare la resistenza. Presto. Houston rispondete … pronto pronto passo … Houston rispondi! Qui Houston, ti sento forte e chiaro … trattasi di narcisismo paranoide passo. Houston ne siete sicuri? Ma chi? Cosa? Passo …
E quindi che fare? Niente mi dirai tu, niente dirò io, anche perché rimango senza parole senza senso senza tetto senza salsa … e quindi vado via … ma guarda che libri che vendono, quanti libri che vendono, ma come si fa a dare titoli del genere? Tutto questo mi rattrista, mi sconsola…”.
Scarmigliata era all’ufficio postale in attesa di pagare 5 bollette arretrate di condominio. Ma era il n. C163. Davanti a lei erano da farsi servire altre 16 persone. Impazienti come lei. Soprattutto gli anziani. Un borbottio fastidioso.
Fortuna volle che ebbe a posare il suo sguardo fuori dal finestrone dell’ufficio postale. Aveva finito di piovere e il sole aveva illuminato la strada di colori limpidi e tersi. Il bottegaio di libri usati aveva preso una sedia e si era posizionato davanti al suo negozio. Con gli occhi chiusi a farsi baciare dal sole. Il barista del locale accanto si fumava una sigaretta e gli parlava a distanza. E quello sulla sedia gli rispondeva sempre con gli occhi chiusi. Quando Scarmigliata si ritrovò fuori per strada ripensò brevemente ai due al sole e si chiese quanti di questi piccoli avvenimenti succedevano nella sua giornata di cui presto si sarebbe completamente dimenticata. Ovviamente la memoria deve pur fare una selezione! Incominciò a voler ricordare cose del genere, che le erano successe, voleva vedere se nella sua memoria c’erano ancora cose che non riguardavano direttamente i ricordi del passato della sua vita, quello che le era successo, il film, il già montato, ma voleva vedere gli scarti, la pellicola tagliata messa da parte, qualcosa che aveva vissuto semplicemente … vivendo, probabilmente cose di “passaggio”. E non si sa il perché, si ricordò di un pomeriggio all’università a guardare una vecchia locandina di Jean Gabin. L’osservava e trovava l’attore per niente interessante e abbastanza bruttino. Si chiedeva dove risiedeva il fascino di quella sigaretta al lato delle strette labbra. Poi si avvicinò un insegnate o un ricercatore, non sapeva bene, che le raccontò di una ripresa di un film dove l’interprete era Jean Gabin. L’attore doveva entrare in una stanza, spalancando una porta, e la scena che gli si parava davanti ai suoi occhi era una donna, la sua donna riversa per terra tutta insanguinata morta uccisa. La cinepresa a quel punto stringeva velocemente su di lui sino ad inquadrare soltanto i suoi occhi e lì si fermava. Gli occhi divenivano i soli interpreti in quel preciso momento. Pare che il Gabin allora chiese di farsi portare una bacinella piena di cubetti di ghiaccio, si scalzò e ci immerse i piedi. A quel punto la camera che riprendeva gli occhi, registrò le pupille che divenivano pian piano piccolissime e strette, a testa d’ago. Un grande attore, ripeteva il ricercatore.
Eh sì, pensò Scarmigliata, incredibile … davvero grande … il ghiaccio, la salita di un ghiaccio che … restringe le pupille … davanti alla scena della donna… morta ... il ghiaccio … i piedi …
Ecco, Scarmigliata questo si ricordò.

mercoledì, marzo 19, 2008

oroscopo di pasqua



Ariete
Qualcuno dice che si ha un mezzo cane interiore che ringhia ulula etc., Nel tuo caso , invece, hai una vecchia zitella acida che blatera urla etc., ed è INTERA.
(personaggi famosi: Leonardo Da Vinci - Irene Pivetti)

Toro
Caro toro piacione, si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera. E lì rimani. Sono con te. La solidarietà è buona cosa. Di questo non t’innervosire.
(personaggi famosi: Karl Marx - Sandro Bondi)

Gemelli
Tutto dipende dal movimento di uno dei due gemelli. Chi si gira? Quello destro o quello sinistro?
Se quello di sinistra giornata un po’ trista. Se quello di destra giornata maldestra. Per fortuna c’è sempre la mamma che è una sola. Centrale.
(personaggi famosi: Miles Davis - Fabio Capello)

Cancro
Sei convincente ma non basta. Allora t’inquieti e vorresti andartene. Resisti. Sappi che per un omino come te non esiste sporco impossibile. Tutto ritornerà a funzionare.
(personaggi famosi: Walter Veltroni - George W. Bush)

Leone
Saprai combattere la volgarità che ti circonda. Al collega che si esprimerà così “ ho sgravato un’idea fantastica per il progetto” rispondigli “bravo!” dopo un sonoro rutto.
(personaggi famosi: Romano Prodi - Bill Clinton)

Vergine
Dicono che sei preciso, puntuale e affidabile. Questo ti annoia parecchio. Combatti il disagio mettendo in ordine, come consuetudine, la tua scrivania, la tua stanza, le stanze degli altri e le scrivanie degli altri. Sfatando questo luogo comune, contro le rimostranze di chicchessia.
(personaggi famosi: Wolfang Goethe - Maurizio Costanzo)

Bilancia
Quando si dice “ci vuole fegato!” perché usare il cuore? Quando si dice “ci vuole stomaco” perché usare il fegato? Insomma ognuno ha il suo compito, non creare confusione tra gli organi competenti. Non sarà mica arrivato il momento di controllare la prostata?
(personaggi famosi : Mahatma Gandhi - Silvio Berlusconi)

Scorpione
Che significa avere Giove in opposizione? Scoprilo e vedrai che non è vero. E se questo non dovesse bastare ti consiglio un pranzo leggero, seguendo una dieta mediterranea. Pane e pomodoro.
E finiscila con questa storia dello scorpione vendicativo!!!
(personaggi famosi: Bill Gates - Eros Ramazzotti)

Sagittario
Hai presente il sorriso di Monna Lisa? E’ quello che spontaneamente ti ritroverai in volto per tutta la giornata. Tagliati i baffi però!
(personaggi famosi: Steven Spielberg - PierFerdinando Casini)

Capricorno
Ah quante risate! Le farai guardando gli altri o gli altri guardando te? L’importante è il divertimento! Sappi sfruttare a pieno il tuo sguardo “vintage”.
(personaggi famosi: Martin Luther King - Gianfranco Fini)

Acquario
Se Dio è a immagine e somiglianza dell’uomo … la donna a chi somiglia? Questo tipo di domande saranno il leit motiv della tua giornata. Attento a non dimenticare l’ombrello da qualche parte.
(personaggi famosi: Totò - Ciriaco De Mita)

Pesci
In genere negli oroscopi si arriva al dodicesimo segno senza saper più che dire. Posso confermare che è proprio vero. E allora ti sparo un “sogni veritieri”. Il che ti dovrebbe far sentire libero da ogni influenza astrale.
(Personaggi famosi: Albert Einstein - Giovanni Alemanno)

TREDICESIMO SEGNO JOLLY
Per chi non ha gradito l’oroscopo del proprio segno può cambiarlo con il segno Jolly

Feste di Pasqua splendide. Buona salute e grandi risultati coroneranno le tue aspirazioni. Anche quelle più intime. I miei più sentiti complimenti! Evvvvaaaaaaiiiii!

domenica, marzo 16, 2008

venerdì, marzo 14, 2008

Patadialogo - Piove

- piove che dio la manda

- già

- ecco adesso tuona

- chi?

mercoledì, marzo 12, 2008

ma chi?




Scarmigliata aveva cambiato un modo di dire. "La realtà supera la fantasia" era diventato "l'indignazione supera la fantasia" e della realtà non sapeva più veramente che dire. Era tanto grande l'indignazione rispetto alla fantasia, risorsa a cui lei attingeva come una forma di dipendenza "tossica", che si ritrovò suo malgrado a infoltire quella schiera di persone, quella specie di nuova classe sociale underground e trasversale, degli Scoglionauti. Chissà, pensava, se tra loro può esistere un qualche guizzo di ... di? Intanto si era nuovamente chiamati alle elezioni. Scarmigliata era nuovamente a definire cos'è "politica", tutto intorno inneggiava alla scheda bianca, all'assenteismo, al "tanto è tutto uguale", così conformemente da destare sospetti in lei. Ma sapeva che lei, essa, se stessa era così, era fatta così, sospettosa. Era in sala d'attesa di uno studio fisioterapico e prese un settimanale di quelli da parrucchiere e lo aprì a caso. La posta del cuore. Incominciò a leggere e la sua incredulità si espanse nella sala, nella strada che si vedeva dalla finestra, attraversò tutta l'intera città, il cielo attraversato dalla scia di un aereo o di un missile, l'universo intero che sino a quel momento riposava nei suoi polmoni.

Adorato Carlo, lei che ha molto viaggiato, che cosa pensa degli uomini di potere che perdono la testa per donne molto più giovani di loro?. Franco, Torino
Illustre Francesco, da re Davide, a re Erode, la storia è piena di grandi uomini che hanno perso la testa per donne più giovani. Sarkozy è uno di loro, e debbo dire che l'ha persa molto bene. Fossero tutte le "molto più giovani" come Carla Bruni. Tanti, invece, "perdono la testa" per certe sciacquette che non ti dico. Conobbi a suo tempo la florida Monica Lewinsky. Non valeva la pena di farci alcunchè, al di là di quello che sia.

Caro Rossella, la stimo moltissimo per la sua gran classe. Sfoglio i giornali e vedo che le donne sono tutte uguali: non una ruga, guance sode. Io non distinguo più la nonna dalle nipoti. Mi dica, lei che è un uomo: se fosse libero, farebbe la corte a queste attempate giovinette? Laura, Milano.
Cara Laura, io ho un sistema infallibile per scoprire la vera età delle donne e non farmi ingannare. Guardo con attenzione le mani. "Mes mains", cantava Gilbert Bécaud. Le mani non tradiscono mai.

Scarmigliata si guardò presto intorno e senza farsi notare strappò la pagina e la nascose nella tasca posteriore del suo jeans. Un gesto veloce e inconsulto che le diede una certa emozione. Come se avesse rubato. In effetti aveva rubato. Una pagina da un settimanale da parrucchiere. Non si sa perchè pensò con ansia alle piccole cose che aveva da fare, come di consuetudine.

Caro Rossella, l'altro giorno, mentre mio figlio faceva la doccia, sono andata a sbirciare nel suo telefonino. E ho fatto benissimo. Ho scovato dei messaggini molto, molto piccanti rivolti ad una certa Tere (immagino Teresa). La sua fidanzata, Clara, è una brava ragazza, stanno insieme da cinque anni e per noi tutti è come una figlia. A questo punto che faccio? Avviso la ragazza di mio figlio o ne parlo con lui? Angela. Bergamo
Adorata Angela, lascia che il tuo ragazzo si sbizzarisca con la Tere e con la Clara. Ci possono stare entrambe nella sua vita. Poi sarà lui a decidere. Non la mamma. Non fare l'impicciona e scherzaci su, senza però fargli capire che sai di Tere. E dai un po' meno confidenza a Clara. Mi sa che fra poco non sarà più "come una figlia".

Egregio dottore, ho voglia di sognare ad occhi aperti. Sa una di quelle storie che ti fanno sospirare e non vedi l'ora di riprendere in mano? Insomma mi consigli lei un libro. Ma tenga presente che in grandi classici del genere "sentimentale" li ho divorati tutti. Sua Marianna
Marianna la dolce, se vuoi un po' di pepe, vai su Chesil Beach di Ian McEwan, editore Einaudi. Se proprio ti vuoi perdere, corri da Lolita di Vladimir Nobokov, editore Mondadori.

Nel tram, Scarmigliata sentì di nuovo piccoli discorsi di politica di coppie di vecchiette che lamentavano l'impossibilità di scegliere chi votare che tutto era uguale che è meglio l'estremo, o tutto a destra o tutto a sinistra, e anche vedrai che vincerà la destra il nostro paese è nato da lì e alle origini deve tornare...
Scarmigliata la sua scelta l'aveva fatta. Aveva l'idea di appoggiare chi, adesso in vita, si avvicinava a quella idea per cui nei tempi passati qualcuno era morto (chi repentinamente e chi con più lentezza): il compromesso storico. Secondo un ragionamento che partiva dalla famosa lezione della sua compagna di classe Marina, durante un'occupazione, sul materialismo storico di Lukacs, Scarmigliata arrivava a considerare il compromesso storico l'unica scelta ancora possibile.

Bizzarro Rossella, ti ho visto in tv parlare di Barak Obama. Ma perché ti piace tanto? Olga, Monza
Cara Olga, mi piace Obama per tutte quelle doti e quel carisma che ha. E poi adoro sua moglie Michelle, una vera, intelligentissima bellezza. Mi ricorda certe attrici come Halle Berry, anche lei figlia di una bianca e di un nero come Obama.

Scarmigliata prima di scendere alla sua fermata, si accorse che tra la trentina di passeggeri, cinque, differenti tra loro per età genere ed estrazione, erano Scoglionauti.

* il corsivo in blu è tratto dalla posta del cuore "Signora mia" del settimanale "Chi" gennaio 2008, curato dal Carlo Rossella.

martedì, marzo 11, 2008

sabato, marzo 08, 2008

un ulteriore inverno



Sotto una pioggia fredda e senza direzione, Scarmigliata era stata in ospedale a far controllare la zampina della sua splendida e bionda cucciola dalle mille emozioni e rivendicazioni. Ora si trovava ad attraversare un grande viale. Aspettava il passaggio di un tram lungo lungo, accanto a lei una bambina di9 anni circa che telefonava sorridendo dal suo piccolo cellulare rosa. A quella età è tutto rosa, telefono, magliette, felpe, matite, penne ... poi nelle scuole medie si cambia. Ci si disorienta probabilmente. Scarmigliata ricordava il suo primo innamoramento. Era un compagno di classe si chiamava Dario Leone, suonava il clarinetto ed era bassino e un po' bruttino. Scarmigliata non fu corrisposta perchè non aveva seno.
Invece la sua splendida biondissima cucciola, dal cervello pieno di pensieri farfallicchi, le aveva detto che le sue amichette piccole delle medie erano diventate Emo. Emo che? Emo emo, si chiamano Emo. E' un gruppo di appartenenza dei ragazzini, sono contro l'omologazione. E ci sono dei sottogruppi negli Emo, ci sono gli emo e basta e gli emo posar. Gli emo e basta si tagliuzzano con delle lamette, i posar no. Tutti si truccano con le occhiaie e il filo nero che scende lungo la guancia a simulare una lacrima. Hanno in genere sui capi di vestiario disegnati dei teschi, o comunque ossa che ricordano lo scheletro. Indossano le Converse... anche loro con teschi. Teschi e cuori... cuori pulsanti, cuori con cicatrici, cuori feriti a sangue. Emo sta per emo-zione, ma è anche la radice greca della parola sangue. Nuove romantiche generazioni wherteriane che sentono di rivalutare le forti emozioni senza censura per quelle tristi, e infatti pare che siano presenti riferimenti più o meno espliciti al suicidio. Gli Emo sono contro il sesso senza amore, contro la violenza o sgarbataggine. Sono una razza con pregi e difetti, una razza nuova, dicono ...
odiano la normalità, la vita piatta che non riesce a far soffrire ma neanche a far innamorare. Loro dicono che non vogliono amare di meno per poter soffrire di meno. Cercano il grande amore e sono disposti a correre grandi delusioni. Se la vita sappiamo tutti che è spesso triste, perchè non ostentarlo? in modo semplice? senza sballarsi di alcolici e canne? dicono ... dicono "è meglio vedere la gente piangere piuttosto che vederla darsi baci finti e dichiararsi amore, forte quanto un filo interdentale", dicono che se ci fosse più gente a piangere visibilmente, ogni sorriso sarebbe più vero...
Intanto Scarmigliata era in metro, davanti a lei una donna giovane con gonna lunga e bambino piccolo piccolo al collo. La donna aveva le ciabatte argentate ma anche i calzettoni bianchi. Era tornato l'inverno freddo. Poi era entrato un vecchietto vecchietto che parlava un po' da solo... ha guardato anche lui il bambino che dormiva sereno, con le manine a pugno, le unghiettine perfette e precise ...
Scarmigliata pensò "porta fortuna!"quando scoprì che il vecchietto aveva una pronunciata gobba.

giovedì, marzo 06, 2008