domenica, dicembre 17, 2006

farabuttismo dialettico inconscio

dopo aver ascoltato Casini a che tempo che fa sui Pacs ...

"Perché Farabuttismo Dialettico Adolescenziale Inconscio? Mi sembra un'ingiuria…
Il F.D.A.I. è la malattia più vecchia dell'uomo ed ha prodotto sempre disaccordo, inimicizia, persecuzione, guerra e sterminio. Le voci "farabutto" e "farabuttismo" non trovano spazio nella Treccani e qualche dizionario riporta il termine "farabutto" per indicare un uomo abietto e disonesto. Deriva dallo spagnolo "faraute", messaggero, intrigante (secolo XVII) e vuol dire mascalzone, uomo disonesto. Ma probabilmente il termine è di origine araba. Il termine "farabuttismo" è grossolano e volgare, ma efficace come la segnaletica del teschio con i femori incrociati sui pali della corrente elettrica.
Che cosa è, dunque, il F.D.A.I.?
E' una malattia del carattere. E' una forma di disonestà caratteriale di cui il soggetto non ha coscienza. Possiamo indicarla indifferentemente come Farabuttismo Dialettico Adolescenziale Inconscio (F.D.A.I.) oppure come Dialettica Adolescenziale Inconscia (D.A.I.).
Perché Dialettica Adolescenziale Inconscia e non disonestà mentale ?
Perché non si tratta di disonestà cosciente. Ma di un'ideazione e di un comportamento inconsci, le cui radici vanno ricercate nell'adolescenza. L'ideazione e il comportamento fraudolenti di un ragazzo finiscono per costruire la disonestà mentale dell'adulto, ma questa ne è l'effetto. La causa è inconscia perché è rimossa, mentre l'effetto, la disonestà mentale, è cosciente. Come una persona ha coscienza dell'agorafobia, o di una patofobia, mentre ne ignora le cause che sono rimosse; così ha coscienza della disonestà mentale ma ne ignora la causa, che è rimossa. Di una persona, spesso si dice che pensa e si comporta come un ragazzo. Che cosa gli ha impedito una piena maturazione psicologica? La Dialettica Adolescenziale Inconscia è la conseguenza della birbonata propria dell'adolescente. Il comportamento menzognero dell'età puberale, darà spazio alla retorica e al sofisma che appassionarono gli antichi maestri Corace e Tisia, i sofisti greci Protagora, Gorgia, Zenone "capace di sostenere due tesi opposte – di criticare tutto" (Plutarco). Se per retorica si intende il complesso delle regole concernenti l'arte della parola e del discorso scritto e parlato, e/o, spregiativamente, l'uso di forme enfatiche e artificiose, prive di contenuti significativi: per Dialettica Adolescenziale Inconscia, si deve intendere lo studio delle radici dalle quali prendono origine il sofisma e la retorica nel loro aspetto più spregiativo.
Il F.D.A.I. è un vizio?
Il vizio è la lussuria intesa come godimento disordinato del piacere sessuale. Il F.D.A.I. è una sindrome psicopatologica ed è la madre della lussuria. Come la disonestà mentale è l'effetto cosciente del Farabuttismo Dialettico Adolescenziale che è inconscio, così la lussuria è anch'essa l'effetto cosciente del F.D.A.I. La lussuria è il risultato della repressione sessuale . Il F.D.A.I., a differenza delle altre patologie riferibili alla fase fallica, produce effetti sociali, etici, politici, economici, tali da far soffrire milioni di persone. Si ricordano le persecuzioni degli omosessuali, degli ebrei, degli zingari, dei neri e le guerre. Tali eventi, quindi, meritano un'interpretazione non soltanto ideologica, religiosa, politica, economica, commerciale, antropologica e storica, ma anche psicoanalitica.
Il F.D.A.I. è molto diffuso, tanto da rientrare nella normalità, la quale, però, non rappresenta la sanità perché, nessuno sa cosa sia la salute, che andrebbe anch'essa studiata. Si definisce una persona "normale" per l'assenza di sintomi patologici, rispetto alla maggioranza delle persone, ma in realtà non si conoscono i parametri della salute. Questa condizione ha fatto ascrivere difetti e vizi, riscontrabili nel corpo umano, nelle categorie logiche, etiche ed estetiche, in scienze come la Retorica, l'Etica, l'Estetica, la Politica, la Teologia, ecc.
...
Perché dialettico?
Con il presente studio si intende analizzare, con un punto di vista medico, le cause di comportamenti egoistici e appestati che solitamente vengono inquadrati nell'etica e qualche volta finanche nel galateo. La tendenza naturale dell'uomo, per la sua sopravvivenza, è il desiderio della conoscenza, sotteso dalla curiosità, che deviata, può trasformarsi nel fanatismo, nella menzogna, nella tendenza a "scandalizzarsi", nella retorica intesa come pura tecnica di persuasione, o come spregiudicata abilità argomentativa con uso truffaldino di paralogismi, e come conformismo opportunistico dell'uditorio. Il F.D.A.I. è interpretato, spesso, con ammirazione per la sua capacità dialettica e abilità persuasiva. La retorica malata e appestata, ed in particolare il F.D.A.I. trova le sue radici nello sviluppo libidico delle fasi uretrale e fallica. La pubertà segna il passaggio dal pensiero magico infantile a quello logico con la formazione dei primi nessi logici per giungere all'età della ragione. Le esperienze nell'età adulta arricchiscono il modello intellettivo e conoscitivo che si è formato durante la pubertà. La masturbazione, che è l'evento più significativo e importante della fase fallico-uretrale, non per semplice coincidenza, comincia ad essere praticata in questo stesso periodo. Essa influenza la formazione del pensiero, cioè il modello logico che può diventare arte nella ricerca della verità, o spregiudicato uso di forme enfatiche e artificiose, prive di contenuti significativi. La masturbazione in età puberale, qualora non sia condannata e caricata di significati aberranti, azzera i conflitti delle fasi precedenti, - orale e anale se non hanno prodotto vistosi nuclei psicotici -, e prepara la fase genitale e la sua maturazione.
Quale dunque la psicopatologia che sottende questi comportamenti?
Se qualcosa di grave fosse accaduta nei primi quindici, venti mesi di vita di una persona, durante l'organizzazione delle prime due fasi, quella orale e quella anale, ci si troverebbe davanti a soggetti psicotici e psiconevrotici che non potrebbero giungere ad esercitare la professione di geologo, ingegnere, avvocato, letterato, medico, giornalista, magistrato, psicologo, assistente sociale, panettiere, operaio. Evidentemente qualcosa di grave è accaduto durante lo sviluppo libidico della fase fallico-uretrale, la cui organizzazione comincia nel primo anno di vita e continua fino a 18-20 anni. Più precisamente qualcosa di molto grave è accaduta durante la pubertà. Se così non fosse non potremmo capire perché alcuni professionisti più o meno insigni, i quali dovrebbero essere innanzitutto dei gentiluomini (e non dei farabutti), si prestano a manovre di ogni genere dimostrando un'enorme spaccatura tra l'attività di pensiero svolta nella professione e tra le emozioni tradotte in utilitarismo, affarismo fino al servaggio. Se così non fosse non potremmo azzardare neppure l'ipotesi delle ragioni personali per un crac finanziario di imperi economici, o l'ipotesi per disgustosi comportamenti sessuali nei riguardi di una donna da parte di noti professionisti, medici, magistrati, avvocati… La storia è piena di personaggi accorti e intelligenti, ma disonesti nel comportamento con una spaccatura tra il pensiero e tra l'emozione. Tali comportamenti e spaccature spesso sono interpretati come inspiegabili sregolatezze del genio determinate dal destino. Credo che sia opportuno chiedersi le ragioni che fanno da comune denominatore a tutte le sregolatezze che si possono riscontrare nella vita di un personaggio illustre come in quella di uno sconosciuto.
Perché dunque?
Una primissima forma di attività autoerotica della fase fallico-uretrale si riscontra fin dal primo anno di vita e consiste in una eccitazione per strofinio: nel bambino con l'uso delle mani, nella bambina mediante la compressione delle cosce. Questa prima forma di autoerotismo, si interrompe presto per riprendere verso il quarto anno di vita, per l'interesse che si risveglia nel bimbo per le sue parti genitali. L'azione repressiva degli adulti, - che rispondono alle imbarazzanti domande del bimbo intorno alla funzione dei genitali con favole, col silenzio, o con ceffoni - , può dare luogo a concezioni ed a timori, che potranno influenzare gravemente la sua futura vita psichica. Questa seconda forma di autoerotismo scompare, durante la fase di latenza, verso il sesto e settimo anno di età, per riprendere all'epoca della pubertà (Cesare Musatti; Ernest Jones). La sindrome che si intende esaminare deve necessariamente iscriversi all'epoca della pubertà perché, oltre a determinare le modalità dell'attività sessuale dell'adulto, incide sulla formazione del pensiero, ne ostacola lo sviluppo razionale, si pone come un impedimento al raggiungimento del senso di giustizia facendo regredire il soggetto alla fase orale (Glielmi N. - Caratteri Passioni Mafia, cap. sentimento di giustizia e vendetta) e impedisce in modo definitivo il traguardo della saggezza, a cui tutti gli uomini, con l'età, dovrebbero giungere.
Perché?
Se la masturbazione è percepita, per influsso dell'ambiente familiare e scolastico, come grave atto che rovina la salute, o come grave peccato da scontare nell'aldilà, e non piuttosto come bisogno fisiologico e come conoscenza di se stesso, il soggetto escogiterà un ingarbugliato e complicato sistema di valori e di giudizi, per non sentire la colpa di "rovinarsi la salute", di "diventare cieco", o di "peccare". Egli inventerà mille bugie che dirà a se stesso per non sentirsi in colpa e per non rovinarsi la salute. Il più delle volte il ragazzo, e/o ragazza, si masturba ripromettendosi che quella sarà l'ultima volta. Ma spesso il ragazzo, o la ragazza all'imperioso nuovo bisogno, - che non è affatto diabolico, essendo dovuto al fisiologico aumento di testosterone e di progesterone nel loro sangue -, non potrà fare fronte e svilupperà soltanto un grande senso di colpa. Potrà convincersi che manterrà intatta la sua purezza se durante una doccia igienica, si fascerà le mani con un panno per non "toccarsi", data la grande minaccia: "Dio ti vede!". Potrà strofinarsi contro il materasso senza "toccarsi", frapporre un panno tra il suo organo genitale e le mani, strofinare le cosce e stringerle. Si instaura una lotta giornaliera con "il demonio", che ricorda tanto le tentazioni di S. Antonio. Qui si gettano le basi dell'ipocrisia, tanto condannata, perché istintivamente ed inconsciamente, si percepisce che è legata alla masturbazione. L'ipocrisia accompagnerà per tutta la vita il soggetto, che la veste come un abito e non ne conoscerà mai le cause che ha rimosso. Spesso il ragazzo, o ragazza, si masturba, ma si tratterrà e si fermerà prima del raggiunto piacere, o prima dell'orgasmo. Da adulto praticherà il coitus interruptus che sarà elevato a pratica anticoncezionale, mentre è soltanto la conseguenza di una pratica masturbatoria. Non porterà mai a compimento un progetto dei tanti che intraprende. Altri potrà imparare a provare un piacere sessuale non fermandosi prima dell'eiaculazione, ma apprendendo a controllarla contraendo i muscoli uretrali e periuretrali. Il soggetto sperimenta la scarica fisica e il piacere che implodono e rimangono dentro. Il liquido seminale rimane dentro, viene riversato in vescica. Si configurano l'eiaculazione retrograda nella masturbazione e l'amplexus reservatus nell'amplesso amoroso, con l'eiaculato che finisce in vescica. La colpa è rimossa ed il conflitto è risolto con la formula "mi tocco - ma uso un panno e perciò non mi tocco; mi masturbo - ma non eiaculo e perciò non pecco; sono tentato dal peccato - ma sono virtuoso perché controllo l'eiaculazione e perciò non pecco". Questa è la formula del Farabuttismo Dialettico Adolescenziale Inconscio e pare che sia approvata dalla Teologia che considera criminoso lo spreco del seme, come racchiuderlo in un preservativo per gettarlo in terra. Su questi modelli si forma la morale, la letteratura, la politica, l'economia, la scienza, ed ogni attività umana. Domina tutta la cultura e la vita, dal momento che tutti passano attraverso la maturazione sessuale con la concomitante masturbazione, fortemente condizionata e repressa dall'etica con conseguenti disturbi dell'erezione, dell'eiaculazione, della potenza orgastica. Spesso le idee politiche e religiose di una persona fanno da copertura al F.D.A.I., che in realtà allontana dall'obbiettivo della progettazione, come intesa da Giordano Bruno, di produrre progresso e beneficio per l'umanità. Si può, così, inventare un ordigno di distruzione che, però, serve per salvare la vita di molti. Si ignora d'essere vittima della logica "mi masturbo - ma non faccio peccato perché non eiaculo". E' incredibile ma questa semplice formula sembra dominare la mente di chi costruisce o di chi vuole che si costruiscano le centrali nucleari senza avere coscienza che la loro progettazione è sottesa da una patologia della masturbazione.
...
Ciascuno può scegliere ed è responsabile della sua scelta.Una volta innescata la dialettica "mi masturbo - ma non faccio peccato perché non eiaculo", che opera come un tarlo nella mente delle persone, si può giungere all'estrema e più grave giustificazione dei comportamenti umani invocando la tesi del libero arbitrio: una persona è responsabile di usare, o non usare il mezzo di distruzione. La Scienza finisce, così, col distruggere il genere umano e la vita sulla terra perché il libero arbitrio diventa l'alibi della distruzione. Il libero arbitrio non è il dono di un Dio ma soltanto la conseguenza secca, precisa, direi meccanica della legge "causa ed effetto" della masturbazione intesa come atto fisiologico, come atto di auto conoscenza, oppure, al contrario, come atto malato, non naturale e diabolico. Perché l'uomo trovandosi a scegliere tra Dio e il Demonio deve scegliere l'uno o l'altro? Quali le ragioni della sua scelta? Perché non deve preferire il Bene al Male? Il Bene e il Male sono scritti nelle personali corazze caratteriali e muscolari di ciascuno, secondo i personali vissuti. Ecco dunque come la Scienza può diventare Etica e come l'Etica può identificarsi con la Scienza. Ecco come la Scienza può controllare la Scienza, controllando le corazze caratteriali e muscolari dello scienziato.
Le tesi da lei esposte nascono da casi clinici?
Francesco in una seduta dice: Se cerco di ricostruire il perché di questa riuscita pratica masturbatoria, penso che l'educazione familiare mi ha trasferito una forma di pudore sessuofobico che io, da subito, ho vissuto come conflitto ed a questo si è aggiunto l'essere stato un ottuso frequentatore della chiesa, ove ero la carogna dell'oratorio. Per il pudore sessuofobico lo sperma diventa lo "sfaccimma" per indicare la cosa più sporca del mondo ed io stesso ero diventato uno "sfaccimma", cioè la carogna dell'oratorio. Il sorriso sulle labbra, sorridere sempre, mentre nel mio cuore albergava l'odio più cupo e l'indifferenza più certa verso i problemi degli altri. Perché masturbarsi a quel modo, era come non masturbarsi, il non eiaculare era come non averlo fatto. Io ‘mi masturbo e non eiaculo ', era come restare al di qua della frontiera. ‘Lo faccio, ma non l' ho fatto perché il trattenimento dell'eiaculazione era la negazione di ciò che avevo fatto '. Era un'implosione. Quella emozione ti resta dentro, ti trattiene, ti vincola ad una forma di doppia morale, ad una certa cocciutaggine, o fanatismo: vedo ma non ho visto, sento ma non ho sentito, lo voglio ma non posso. Ti vincola al distinguo dialettico, all'ipocrisia.Sfaccimma significa farabutto e, in forma non spregiativa, furbo. Armida riferiva che fu iniziata alla masturbazione dal suo ragazzo, col quale faceva tutte le "porcherie" ma rimaneva "al di qua", rimanendo fisicamente vergine e mentalmente pura con la dialettica "lo ho fatto- ma non lo ho fatto". Una volta maritata poteva ripetere "le porcherie" in un incontro casuale e con chiunque, convinta di non tradire il marito perché non si era concessa con la vagina. Gustavo riferiva che con la sua amante faceva tutte "le cose possibili" e si sentiva molto gratificato, mentre con la moglie si limitava solo all'introdutio in vagina, affinché la stessa rimanesse "pulita" e non diventasse "sporca". Il "piacere" , anch'esso condannato, lo sperimentava con l'amante. In realtà teneva la moglie all'oscuro del piacere sessuale per paura di essere tradito. Antonio considerava la masturbazione "roba da ragazzini". Frequentava regolarmente le prostitute e prima dell'amplesso si faceva masturbare. Non si sentiva in colpa verso la moglie perché con la prostituta, facendosi masturbare, faceva quelle "robe da ragazzino". La pratica della masturbazione così chiaramente riferita da Francesco e da Armida, danno origine alla "disonestà dialettica adolescenziale inconscia" La maturazione delle gonadi, vissuta come peccato e come rovina, distorce lo sviluppo psicologico degli uomini e delle donne. Francesco potrebbe tranquillamente sottoscrivere il giudizio: "chi uccide un ebreo per motivo di fede religiosa è innocente. Chi lo uccide per motivo politico o di razza è un criminale", perché per lui la manipolazione dei genitali bloccata per tempo prima dell'eiaculazione non è peccaminosa, mentre lo è se ad essa segue l'eiaculazione. Domenico era stato in trattamento psicoterapeutico per tre anni per depressione del tono dell'umore ed era diventato un esperto del linguaggio psicoanalitico. Tra i comportamenti non dichiarati al suo analista quello di confondere fino all'ossessione le tovaglie del bidet con le asciugamani per il volto. Aveva sposato una donna completamente asessuata. Ad un'accurata indagine sulla masturbazione dichiarò che da ragazzo si era sempre masturbato frapponendo un panno tra la sua mano e l'organo genitale. Così frapponeva la cultura psicoanalitica tra se e la guarigione e la casta e spirituale moglie tra se e l'impulso sessuale. Fabio si era esercitato in pratiche amatorie orientali e un amplesso aveva la durata di molte ore, ma era completamente anaffettivo verso la figlia che nella stanza affianco poteva piangere per tutta la notte. Giorgio si era esercitato a prolungare l'amplesso per ore per mostrare alla partner le sue alte capacità amatorie. Faceva l'amore per soddisfare il suo Ego e non per soddisfare un bisogno fisiologico. Venne da me per cefalea persistente ed ipertensione arteriosa. Saverio aveva praticato la masturbazione con eiaculazione retrograda. Nel rapporto sessuale con la moglie aveva capacità di prolungarlo per ore. Ma era anaffettivo ed era rimasto un ragazzo in tutti i suoi comportamenti. Egoista e irresponsabile verso la famiglia, tutto per lui era un gioco. Aveva, per la sua leggerezza, finito col perdere l'azienda paterna rovinandosi economicamente. La moglie che lo aveva accompagnato in terapia non lo aveva descritto come un disonesto, ma piuttosto come un farabutto quindicenne, irresponsabile. Grazia riferisce di Ovidio definendolo "buzzurro", anaffettivo, superficiale, inconcludente. A letto dava dimostrazione della sua potenza amatoria per ore, senza raggiungere l'orgasmo. Reich lo avrebbe definito impotente orgastico. Gino dichiara che un prete in confessionale, gli disse: "Tu ti tocchi! Mi devi dire che tu ti tocchi, perché hai quattordici anni!". Egli davanti a questa domanda assertiva che escludeva ogni altra risposta, confessò di toccarsi ma non eiaculava e a sua volta chiese: " E adesso non mi dirà che diventerò cieco?". Giorgia ha riferito che in confessione un prete le chiese se si masturbava. Alla sua risposta affermativa, lui chiedeva: "lo fai al buio o con la luce accesa ?" – "perché c'è differenza ?" – "Si perché se lo fai al buio non è peccato". Un medico che da ragazzo aveva praticato la masturbazione con eiaculazione retrograda, nel momento decisivo di una psicoterapia verbale "si tira indietro", o agisce tanto scorrettamente da costringere la paziente ad abbandonare l'analisi. Si turba e si traumatizza, se ospiti una lesbica, perché pensa che ci vai a letto. Il turbamento nasce dalla rottura di un personale concetto della sessualità, perché se "sei eterosessuale come fai ad ospitare una lesbica?". A parte la personale "pulsione omosessuale", la formulazione del pensiero è quella dialettica del farabuttismo. Un altro medico che da ragazzo si era esercitato con l'eiaculazione retrograda aveva addobbato il suo studio con vari simboli religiosi ed altarini. Col pretesto della libertà di pensiero aveva mescolato la vegetoterapia con pratiche mistiche. Prima di iniziare un seduta di terapia, pregava, in presenza del malato, etichettando la sua ossessione come meditazione trascendentale i cui benefici effetti sarebbero ricaduti sul paziente. Per la confusione degli indirizzi terapeutici, e per stranissimi ragionamenti del tutto incomprensibili, inviava le sue pazienti al fratello per cura penis, finché una di esse, abbandonata dal drudo per una nuova paziente, si gettò con la macchina nelle acque del porto. Anche Lia e Rachele, non potendo avere figli, dettero a Giacobbe le loro schiave perché fossero da lui ingravidate al loro posto. Una cosa è conoscere il pensiero di Freud, di Jung, di Reich, altra cosa è, in nome di un sincretismo becero, adottare contemporaneamente le tecniche terapeutiche derivate dalle citate scuole, mescolandole con pratiche di scuole orientali. "

Dott. Glielmi

8 commenti:

aegaion ha detto...

confesso la mia profonda , abissale ignoranza in materia di psicoanalisi, ma il post mi ha affascinato -

alba ha detto...

le singole parti del sapere si combinano in maniera così complessa che l'ignoranza sulle cose è per me l'atteggiamento giusto per conoscerle

alba ha detto...

intendo dire che è per me valido...
grazie della visita

Anonimo ha detto...

Cara Albi

Navigando su internet sono approdata al vostro sito, nel quale ho letto: "dopo avere ascoltato Casini a che tempo che fa sui Pacs".... e segue, a commento, l'intervista rilasciata dal dott. Glielmi sul "farabuttismo dialettico adolescenziale inconscio".
Io ho molta simpatia per il Ministro Pollastrini e per il Ministro Bindi, ma a proposito dei PACS non mi sembra che abbiano idee diverse da quelle di Casini. Le due ministre che si battono una per “Le pari opportunità” e l’altra per “La famiglia”, dimostrano, insospettabilmente, proprio perché donne, quanto il mondo politico sia marcio e dominato, inconsciamente, dal FDAI.
Il Ministro Pollastrini propone che la pensione sia devoluta in maniera ridotta al convivente superstite in caso di morte di uno dei due e che l’unione di fatto sia certificata da almeno 5anni di convivenza. Che incomprensibile sperequazione con una donna sposata in Chiesa. Una mia amica morì il giorno delle nozze perché la morse una vipera durante il banchetto nuziale in luogo aperto e ameno. Il marito vedovo non poteva ereditare quanto era ereditabile perché la moglie se ne andò vergine in paradiso?
E la Bindi che dichiara di avere “una sua idea sui Pacs”? Non sarebbe meglio che “certe” idee le avesse a casa sua? Notevole l’arroganza!
Margherita di Siracusa

alba ha detto...

per questo parlavo di farbuttismo ... è una patologia che non credo esenti nessuno, forse la cosapevolezza può far qualcosa ... sì qualcosa. Ma gentilissima Margherita, son ben lieta del tuo intervento e devo dire che mi sorprende ... ma questo è altra storia. Io in verità alla fine credo che la Bindi faccia il massimo di quello che può ... forse.. chi può dirlo, però mi sembra una che meno ha da perdere di tanti altri. La complessità delle questioni è così vasta, per tutte le interferenze di ogni tipo e ragione... veramente da dover essere samurai o guerrieri, nel senso orientale!
Però una cosa si può dire, che tutto ciò che si dice per i pacs in questi giorni non è valido per i politici nè per giuseppe e maria (che son figure a me care).
grazie margherita. a presto

nicola glielmi ha detto...

Gentile Alba, La ringrazio per aver voluto commentare le dichiarazioni dell'on.PierFerddinando Casini sui PACS pubblicando la mia intervista sul "farabuttismo dialettico adolescenziale inconscio", ma vorrei pregarLa di correggere il mio cognome che è Glielmi e non Gnielmi.
Con cordilaai saluti Nicola Glielmi.

alba ha detto...

è stato per me un onore.
corretto ... non me ne ero accorta!

Anonimo ha detto...

Purtroppo nessuno ha parlato dell'incontro dell'arcivescovo Bertone,segretatrio dello stato vaticano, con Ramano Prodi. Qui è stata decisa la crisi di governo. Quegli str....dei senatori Turigliatto e Rossi sono caduti nella trappola. Chi glielo dice adesso a miei due bambibi che se il padre, mio convivente, (separarto e con altri figli), dovesse venire meno improvvisamente, essi, i miei figli, finiranno i mezzo ad una strada, a fare la fame? Maledetti teodem e teocom ai quali piace "fottere" per andare poi a confessarsi, senza assumere alcuna responsabilità dei loro fottutissimi figli avuti fuori letto.
Sono inccazzata: questi farabutti non si rendono conto che spingono gli italiani alla guera civile o peggio?
Antonella