domenica, novembre 12, 2006

un salutare sesso

I taoisti cinesi considerano il sesso così naturale e indispensabile per la salute e la longevità umane come la pioggia che cade sui campi lo è per la vita delle piante. Per l'opinione taoista, le relazioni tra il maschio e la femmina sono la principale manifestazione terrena dei principi universali Yin e Yang.

Cominciamo col dire che il sesso, a tutti i livelli, è un atto di purificazione.
Quando facciamo l’amore, a livello biochimico, si scatena una vera tempesta di ormoni, che attiva tutti i sistemi (assi neuroendocrini, circuiti mentali ecc.).
Tra l'altro si ha un aumento della dopamina, un neurotrasmettitore appartenente alla famiglia dele endorfine, la base naturale di quell'estasi che i meno fortunati cercano invano nella droga, e dell'ossitocina, un ormone misconosciuto perché oltre al suo effetto in sala parto, è un modulatore del piacere.
Sotto tutti questi stimoli lo stress ha un picco di attività che facilita il ritorno alla norma (omeostasi), cosa molto rara nella vita moderna.
È proprio questa la ragione principale per cui chi ha una vita sessuale regolare si ammala meno. Per esempio: il raffreddore è una tipica malattia dovuta alla disregolazione del sistema immunitario e rappresenta, quindi, un indice significativo dello stato di salute e della condizione di stress dell’individuo, che secondo la ricerca d'avanguardia è alla base della maggior parte delle patologie.
L’impulso armonico che riceve l’organismo con il sesso accelera il ritmo biologico, stimola l’espulsione delle tossine e facilita i fenomeni di rigenerazione di organi, cellule e tessuti.
Anche a livello psicologico, avere una vita sessuale sana rappresenta una periodica rigenerazione della mente. Permette di staccare da tutto il contesto usuale, di perdere, per brevi preziosi momenti, la cognizione del proprio Io.
A tutti i livelli, la sessualità è aprirsi verso un’altra persona, è la gioia di darsi all’altro, da cui scaturisce il vero piacere.
Alcune religioni di tradizione antichissima, come il Taoismo, considerano la sessualità una delle strade privilegiate che l’uomo ha per raggiungere il Supremo.
Nell’Healing Tao (il “Tao che guarisce”), contrazione ed espansione, cioè quella pulsazione che chiamiamo orgasmo, si susseguono di continuo anche nell’universo. Ecco perché l’orgasmo è vissuto come un’esperienza “oceanica”, che ci fa sentire tutt’uno con il mondo.
Quale sesso?
Ma allora il sesso è la panacea di tutti i mali? Come mai la nostra esperienza ci dice il contrario?
È chiaro che abbiamo finora parlato di una sessualità sana.
Diciamoci la verità: persone con una buona vita sessuale, saranno frequenti, speriamo, nelle lontane Americhe; da noi non tanto.
Una vita sessuale regolare è perfettamente compatibile con le esigenze fisiologiche e psicologiche medie. Il fatto da rilevare è che si tratta ovviamente di persone che hanno stabilito un buon accordo con il partner e che vivono l’esperienza dell’unione con gioia e serenità.
Una domanda interessante è: -dove finiscono le energie che la natura ci mette a disposizione per la sessualità, quando non vengono usate?-
Molto all’ingrosso, fatte salve poche ed illustri eccezioni, in genere finiscono in: malattie, violenza e condizionamenti.
Gli studi in questo senso, partiti già da Sigmund Freud sono, almeno in parte, noti a tutti.
Facciamo ora qualche osservazione sulla nostra vita di tutti i giorni.
Nella pubblicità che, anche se nessuno di noi vuole ammetterlo, ci condiziona pesantemente, i riferimenti al sesso sono talmente diffusi che nei rari casi in cui mancano riaffiorano per contrasto.
La violenza, di cui facciamo il pieno tutti i giorni alla TV e nei piccoli litigi quotidiani, ha quasi sempre un sottofondo sessuale, ben riconoscibile nei media, più nascosto, ma non tanto, nella vita quotidiana.
Questo grande dono che la natura o Dio, secondo il nostro sentire, ci hanno fatto, può volgersi in una vera dannazione.
Ci sono stati ricercatori, come W. Reich che hanno studiato le relazioni tra la mancanza di una vita sessuale sana ed il comportamento irrazionale delle masse.
Il punto è che la sessualità è indissolubilmente legata alla sfera affettiva, e non può esistere una buona vita sessuale senza quella poco scientifica ed evanescente cosa che chiamiamo amore.
Proprio qui si ritrova il senso delle antiche religioni, che vedevano nello sviluppo della coppia la strada per conoscere se stessi e tramite l’altro, entrare in contatto con l’universo.
Idee sbagliate
Facciamo un esempio, sfatando un altro bel mito. Nella nostra visione il sesso è legato alla prestanza fisica, alla giovinezza, al vigore, cosa molto lontana dalla realtà e causa di molti dolori.
Qualcuno avrà sentito dire che gli antichi Hawaiiani apprezzavano maggiormente i partner più anziani, al contrario di noi.
Ma, anche nella nostra realtà, ci sono oggi molte coppie che nella terza età riscoprono o addirittura scoprono, finalmente, le gioie del sesso e senza assilli di performance e di impegni esterni, si passano intere mattinate a letto a fare sesso.
Non fraintendiamo, non si consiglia di aspettare gli ottant’anni, ma è il caso di sfatare schemi e modelli che certa cultura và propinandoci quotidianamente.
Perciò: a) Non è mai troppo tardi; b) Come uno dei Maestri di meditazione dice, non andate a trovare la nonna senza telefonare prima!
Virtuoso e vizioso
Una vita attiva, che in qualche modo corrisponde all'attivazione della risposta di stress fisiologica, stimola anche la sfera sessuale.
Questo si riscontra nel quotidiano, quando a volte davanti a condizioni di stress repentino, sentiamo il desiderio salire. È anche noto in alcune professioni, ad esempio negli artisti e nella persone che devono prendere molte decisioni.
Dall'altra parte, coma abbiamo visto, la sessualità sana è un potente antistress.
Quindi in una reazione naturale s'instaura un circolo virtuoso, in cui la vita attiva stimola la sessualità, e questa riequilibra i livelli di stress.
Quando la risposta di stress è iperattivata (distress), oltre al sistema immunitario e a molte altre funzioni organiche deprime anche la sessualità.
Si entra qui in un inferno di desiderio – repressione, incapacità e senso d'impotenza. Una piccola ricerca realizzata diversi anni fa sui manager evidenziava che, a dispetto dell'iperattivazione generata dal loro lavoro, avevano in genere una pessima vita sessuale.
Viene così a mancare la capacità rigenerativa della sessualità, che al contrario induce nuovi conflitti interiori ed interpersonali, in un troppo noto circolo vizioso.

3 commenti:

eloisa_gi ha detto...

tesò ti commento io.
W il sesso. Quello sano, tranquillo, senza aspettative. Attenzione però: a volte lo chiamiamo sesso ma è violenza. A volte lo chiamiamo sesso, ma è potere. A volte lo chiamiamo sesso, ma è offesa. Vorrei concedermi una sessualità sana, senza retrogusti, senza proiezioni. Dovrei scinderlo dalla mia affettività e dirmi che quello là è sesso e basta, non bisogna che mi prenda nessun struggimento o senso di colpa. Ma so che non voglio solo quello. Insomma, il sesso si può scindere, almeno per noi donne, dall'affettività? O è un modo per cantarsela e per accontentarsi? Allora, se così fosse, dovrebbe essere più diffusa la prostituzione maschile o no?
Ma la vera violenza la fa chi dice: questo è solo sesso. E'come se ti desse un colpo d'accetta all'anima per scinderla dal corpo. E' come se si masturbasse da solo. Niente è solo sesso. Al limite: questo non è che la porta a mille possibilità, tra cui anche nessuna.

alba ha detto...

ma hai letto bene?
perchè il tao del sesso, il sano sesso non scinde un bel niente ... e non lo fa perchè nulla è scisso. scindere è una delle molteplici forme di menzogna.

darioskji ha detto...

sento odor di cristianucci... dottor glielmi!!!
dove si nascondeeeee.... dottor glielmi.... fuochino fuocherello fuocuccio!!!
E anche lei dottoressa A. mi meraviglio! alla sua età... alla sua età... ancora a giocherellare con le cugine, ma insomma. Piuttosto... ggradiremmo dei bei ingrandimenti delle figure, delle tavole anatomiche; onde poterci... agglutinare, industriare, educere, sì ecco la parola giusta sarebbe EDUC ERER...
p.s. e non ci venga a chiedere, come alla povera elosisa, se abbiamo letto, piuttosto, ci dia il suo numero di telefono,e di telaio, se possibile...