giovedì, marzo 29, 2007

Sisifo



Prima di incontrare l'assurdo, l'uomo quotidiano vive con degli scopi e con il pensiero dell'avvenire o della giustificazione. Egli valuta le proprie possibilità, fa assegnamento sul più tardi, sulla pensione o sul lavoro dei figli, crede anche che nella sua vita qualche cosa possa avere una direzione. Egli agisce come se fosse libero, anche se tutti i fatti si incaricano di contraddire tale libertà. Ma dopo la scoperta dell'assurdo, tutto si trova sconvolto. (...)

L'assurdo mi illumina su questo punto: non esiste un domani. Ecco ormai la ragione della mia profonda libertà. L'uomo assurdo si sente sciolto da tutto ciò che non sia l'appassionata attenzione, che in lui si cristallizza. Egli assapora una libertà rispetto alle regole comuni.

(...) lascio Sisifo ai piedi della montagna! Si ritrova sempre il proprio fardello. Ma Sisifo insegna la fedeltà superiore, che nega gli dei e solleva i macigni. Anch'egli giudica che tutto sia bene. Questo universo, ormai senza padrone, non gli appare sterile nè futile. Ogni granello di quella pietra, ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo. Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice.


da "Il mito di Sisifo" di A. Camus

11 commenti:

egine ha detto...

grande e immenso come sempre
Camus e la sigaretta penzolante
dalle labbra

ciro mperemo il culo ha detto...

porca miseria, alba,
mi viene voglia di leggerlo sto sisifo
si si può
ma ora non può
non è il mo mento
e gli darei poca attenzione che non merita così
- a quanto pare

alba ha detto...

a allora tempo al tempo!

ùzz ha detto...

appassionata attenzione mi è piaciuta... non ti nascondo, anzi ti svelo che riconosco qualcosa... un paesaggio, come un panorama... un pandarama... e via così

alba ha detto...

e lo so, mica non lo so ...
e sto anche leggendo lentamente io ...
:)

ùzz ha detto...

... allora lo rileggo ancora uno

da ha detto...

... in effetti ebbi l'onore d'incontrarlo quel tal signore di cui parli... com'è che si chiama?
signor surlo, o sardo, ansaldo... Assurdo! più che l'Assurdo incontrai il surrealismo - anche abbastanza tardi devo dire - e quello mi stese, se fossi rimasto in quella posizione -steso- mai avrei scritto racconti o romanzi, al massimo poesie, ma la poesia non ha mai fatto male a nessuno. Purtroppo, poi, incontrai dadà...

alba ha detto...

uzz!

Anonimo ha detto...

sì occhèi però la technologia o il mondo animale - una cabinovia o un buon quarter horse - questa salita sulla cima la possono rendere meno faticosa (poi di lassù nicce consiglia lo sguardo a volo d' aquila)

http://www.raccoon.ilcannocchiale.it/

bperepesisi ha detto...

si si sisifo è un bel mito che addirittura non conoscevo.
si si sisifo è un mito che mi è piaciuto.
si si sisifo si si fo di tutto per procurarmelo.

alba in precariato ha detto...

massì ... sisifiamoci ... e non se ne parli più!