martedì, settembre 16, 2008

Capitàn Abèl Maestràl Magister


Degnissimo,
ho tra le mani una sagola da lancio e tocco il pugno di scimmia. Non riesco a decidermi sull’uso che ne posso fare. Alle volte son portato a credere che anche il penzolo possa fare al caso mio. Come già preannunciatoti, arrivò il nuovo aiuto, inviato qui per accostarmi nella difficile operazione affidatami. Un giovane capitano scaltro ma ahimè, intellettualmente disonesto. Questo mi tesa a ferro oltre le mie possibilità. Da quando siamo insieme a filare, incappellaggiare, drizzare e intugliare è un continuo parlare senza senso. Ho cercato in vari modi di imbandire tutto ciò che era possibile, per rendere migliore il nostro comune lavoro, ma senza evidente successo. Il suo annuire perpetuo alle mie parole cozza sul parabordo della mia anima, anche perché le manovre che lui opera non risultano coerenti. L’altro giorno, mentre pianificavo con lui la rotta mi ha, non direi proprio involontariamente, infilato un dito nell’occhio sinistro. Subito dopo affettatamente mi ha chiesto scusa. Devo confessarti che la mia sorpresa ha fatto tardare di non poco la mia reazione. E il suo scusarsi divenuto in seguito un po’ arrogante, ha ulteriormente indebolito la mia posizione. La mia unica possibilità è adesso quella di tacere e di allontanarmi, perché l' indefinibile sensazione che provo mi porta semplicemente via da tutto, anche dalla vita stessa che considero, ora come ora, invivibile. E’ sorprendente come la propria incredulità e l’abiezione di un atto possa mettere in ginocchio l’autorità morale di chicchessia! L’evento ha di conseguenza creato “il problema” che su tutto il mio operare aleggia come uno spettro funereo: rimanere prigioniero qui o sparire in mare? E la complicazione della mia situazione si perpetua anche nell’ascoltare adesso i discorsi da lui assuccati, sull’importanza del dialogo tra colleghi che, secondo la sua ormai giustificata visione, io avrei interrotto mostrandomi silenzioso e contrariato. Inoltre ha rizzato parole come giustizia sicurezza e meritocrazia nei messaggi alla ciurma, provocando nella stessa una certa divisione tra quelli che desiderano liberarsi dalla frustrazione di una navigazione insensata e troppo lunga, e quelli che scettici e un po’ demotivati non ne hanno accolto la nauseante demagogia. L’aspetto stesso dell’imbarcazione ha subito da tutto questo una subdola trasformazione. Quelli a prua si considerano socialmente più utili di quelli situati nelle manovre a poppa. E spesso “i pruanti” invadono la poppa con patatine e gazzosa, tutti attrezzati con asciugamani, abbronzanti e radioloni altosonanti, per fare una sorta di villeggiatura . “I poppanti” si trovano costretti a rendere il soggiorno gradevole ai nuovi coloni senza capirne veramente il motivo e in cambio di merendine piene di velenosi coloranti.
Immagino tu possa capire, voglio crederlo, come la situazione è palesemente sbagliata. Il peggio è che qualsiasi rovesciamento o tonneggiamento io possa mettere in atto, è maliziosamente manipolato per avvalere le tesi del mio Aiuto che, in queste occasioni, ribadisce il suo ruolo di sostegno nel mio operare. Tutto questo mi avvilisce portandomi alla confusione, all’indistinzione delle percezioni, all’incapacità di giudizio, alla compressione delle azioni e delle reazioni, all’immobilità apparente di un mare calmo che nasconde forti correnti, correnti in tal modo sotteraneamente indotte all’omicidio. Mi chiedo spesso cosa abbia fatto per meritare tutto questo, io che non ho fatto altro che mantenermi il più possibile ligio, onesto e gentile, soprattutto gentile, in un mondo inflazionato da piragna! Puoi capire, lo voglio sperare, perché sono a richiederti consiglio. La tua risposta sarà per me oltremodo preziosa. Come d’accordo ti invierò il dovuto a seguito tua fattura, per il tempo impiegato all’esame di questa mia e relativo tuo parere professionale.

Con gratitudine
Capitàn Abèl Maestràl Magister

19 commenti:

da ha detto...

il pugno di scimmia?
che cos'è un arnese?
un manufatto? stento a credere capirem comprendere... attualmente molto occupatto con l'esercito delle 12 scimmie e con monkey businnes fratelli marx permettendo... mal di mare ti bacio tuo per sempre umberto D.

ablar ha detto...

sagola da lancio: Cavo di medio diametro con in testa un nodo a bottone, o pugno di scimmia, che si usa quando si deve passare a terra da un'imbarcazione un cavo di grosso diametro.

mal di mare e troppi venti!
bacietciuum!

ggrillo ha detto...

questa mi fa quasi piangere: "Il suo annuire perpetuo alle mie parole cozza sul parabordo della mia anima"

quest'altra mi sbellica: "patatine e gazzosa".

comunque opto per: "sparire in mare".

ablar ha detto...

hanno ciecato un occhio anche a te, eh?
'sti impuniti!

ci fanno optare solo in un modo...
che noiosi, no?

Daniele Mocci ha detto...

Poco tempo per navigare.

Paradossale, in questa sede!

E' da un po' che rimando un commento alle tue intriganti epistole capitanesche.

Oggi vedo questa nuova e non posso più tacere.

Perché quel "giovane capitano scaltro ma intellettualmente disonesto", troppo spesso sale a bordo a dispensare aiuto.

Vorrei sapere chi è quello sprovveduto che ha invocato aiuto...

Presumo io stesso...

ablar ha detto...

confusione d'invocazioni!
e se presumessimo che al capitano è stata affidata un'operazione impossibile a svolgere da solo e si sia trovato quindi ad accettare l'aiuto?
eh!

grandi manovre durante la navigazione!

come sono contenta di questo tuo commento!!! grazie e ... torna, mi raccomando!;)

Daniele Mocci ha detto...

Sì, certo, anche questo può essere.

Ma tutto può essere in questo mare che ammalia e confonde, chiama e respinge, invoca ed è invocato.

Questo mare che, oltre a essere da noi navigato, diventa esso stesso navigatore delle nostre piccole persone alla deriva.

E delle anime ancora più piccole di queste piccole persone.

E deriva ultima in cui perdersi.
A volte dolcemente, a volte amaramente.

Grazie a te!

ablar ha detto...

in parole povere: un bel casino!

da ha detto...

in parole povere...
un bel Casinò!!

Skiribilla ha detto...

Mi viene in mente che gran corbelleria sia quella di porgere l'altra guancia, un consiglio dato non mi ricordo più da chi.
Ti ha infilato un dito in un occhio? Glielo tagli, quel dito. Vediamo se continua a fare lo sborone.

(no, non sono guerrafondaia, è che ho fatto prima un passaggio da Re Emoacre, Alba, e sai com'è)

(ti lovvo, amica mia, come dicono i giovini)

ablar ha detto...

x DA: ... con gli azzardi! GLI AZZARDI!
Aznar .. Anznar? a proposito che fa aznar? e aznavour? è morto?

x Skiribìllula: "porgi l'altra guancia, e se non lo fai ... fa nulla cambio io la mano!" (cit.)

questi saggi consigli si daranno tutti a 'sto Capitano, con relativa fattura indicante il compenso a noi dovuto!

ablar ha detto...

DIMENTICAVO:
anche io lòvvoti!

da ha detto...

vidi o segreto
piano piano
un'aggiustatina qui
una là... sistemi l'audio
anche il video
15 anni è cresciuto!!

Davide (rip Olin Stephens) ha detto...

Sì, ma Capitana, qui rischiamo di scapicollarci addosso, di parlare del parlare, di scrutare noi stessi che scrutiamo noi stessi e vediamo noi stessi che scutiamo noi stessi..qui qualcuno deve guardare alle onde e sentire il vento e cercare un punto e incrociarlo con la bussola...la bussola? perché la bussola ce l'ha vero Signora Capitan?
Ehm...Signora Capitan??!

ablar ha detto...

vedo che hai colto il succo!!!
eh!
si perde la bussola sipèrde!

darioskji ha detto...

sarà mica l'alba un sentimento?
il sentimento del crepuscolo
preda di sentimenti crepuscolari
albeggianti!
che dici?

ablar ha detto...

...no
cioè
l'alba è l'alba il crepuscolo è il crepuscolo il tramonto è il tramonto etc
e non sono sentimenti, però li possono indurre
poi ci sono nomi di persona con nomi di cosa
ad esempio ... alice (pesce spesso marinato, inscatolato sott'olio, categoria pesce azzurro)angelo (quello con le ali che fa il custode sempre alle tue spalle)etc.
questi che hanno questi nomi in gnenere hanno tutti i tipo di sentimenti, non solo crepuscolari.

quasi quasi ritorno a dormire ...

dad ha detto...

quel tuo possono indurre è fondamentale POSSONO INDURRE è tutto quel che serve, come la miccia per il fuoco.
Mi sa che l'angelo custode per l'alice sei tu, con le ali e tutto; sei tu il cielo sopra Berlino e sopra il Terminillo, sopra l'Olgiata e Terracina, sopra Monte Mario e Monte Sacro, sopra il Capodoglio eil Tonno sott'olio.
OLIO DI SEMI OIO!!
OLIO DI SEMI TOPAZIO!!!
e mi raccomando... al etto dopo Carosello.

ablar ha detto...

la miccia la miccia!
m'induci a sentire che ti si induce a sentire che mi si induce a sentire che ...
burp!

'nanotte!