venerdì, maggio 11, 2007

il mestiere in lucido


Adesso che il clima di fiducia è così ben confezionato ... si può dire con certezza, con la riflessione che si è presi per ritornare alla ribalta ... (anni e anni? magari si è fatto finta di essere alla ribalta ma si era ancora in riflessione acutissima ... vè? comprensibilissimo!) dicevo... credo che il compito sottolineato nella lettera di assunzione ... cioè quella di tenere per quell'aria di creare aria (nuova) ... si sia abbastanza compiuto.
Si sente, si vede ...
dal clima di fiducia

la regia ha fatto, mi pare, il suo mestiere ...

REGIA: occhio esterno che può VEDERE tutte le potenzialità delle forze in campo, cioè le persone TUTTE, i mezzi TUTTI , gli scopi comuni TUTTI, gli scopi individuali TUTTI e trova la strada per arrivare a meta comune(come l'acqua dalla fonte al mare), la indica semplicemente perchè la vede e basta (poi l'acqua scorre da sé) e se le persone si fidano del loro sguardo esterno, danno segnale di aver capito e di essere abbastanza tranquilli per proseguire ... il compito dello sguardo esterno è finito. E' ogni volta che questo succede, anche l'occhio esterno si fa partecipe, è tutto un oscillare tra esterno e interno che richiede una certa centratura, è quasi un "portento" quando si arriva ... al mare! E' un mestiere che ha a che fare non con l'Arte con la A , ma con l'artigianato. E' anche un mestiere di servizio. Si serve. Servitori. E per questo anche serviti. Ben serviti. Artigianato appunto.

I registi bravi si fanno pagare ovviamente! (giustamente molto, dato i tempi così confusi dove il valore non è compreso e allora, sai che c'è ... mo' mi paghi! Quelli non bravi si fanno pagare ingiustamente).
Ci sono anche i registi sommersi, quelli che vogliono farsi servire, ma vogliono fare anche i registi, perchè a loro piace la parola, perchè li rimanda a qualche immagine atavica di personcina affacciata al balcone tutta tosta e tesa; si guardano da soli, da fuori ... stan lì tutti soli che fanno e si guardano; sono un vero pericolo perchè si nascondono tra gli attori e i tecnici e i fonici e tutto il resto! Loro vogliono controllare tutto, non possono vivere senza ordine e controllo.
Ci sono poi i registi generosi, quelli che si buttano, non hanno in realtà profondamente ancora deciso se vivere o morire (questo è in sintesi il fatto!) ... loro hanno come un vago pensiero che il gioco si faccia tra morire uccisi o morire suicidati, loro preferiscono morire UCCISI. Questo è in sostanza. E' un fatto di generosità con quel tanto di perverso. Quel perverso che viene innestato da una qualsiasi forma di trauma del cazzo, uno qualsiasi, anche uno di chiunque o uno di ogni 5 secondi ...
Questi una volta uccisi, si può piangerli o no ... rimpiangerli? forse, non importa a nessuno, tanto meno a loro che son morti, e continuano ancora per la loro strada come l'acqua dalla sorgente al mare!
I registi sono tanti.

Si faccia pure quel che si crede o che, ad andar bene, si sente!
Alla fine è pur sempre un investimento gradevole.

Tante buone cose.
Uno dei saluti migliori.

5 commenti:

Giovanni ha detto...

E poi ci sono i montatori, e allora qui casca l'asino che il controllo va a farsi benedire, per non dire dei doppiatori, dei produttori e dei distributori.
Ah, i registi!

egine ha detto...

alba come sempre approvo senza capire, noi gemelli siam fati cosi,
è in atto da GdS un baccanale,
forse te l'ho gia detto, sei
la benvenuta !!!

alba ha detto...

sti registi ...ah ... aaah ....AAAAHHH!! e tre !


xegino: naggia ero in spiaggia a ballare ... a fare baldoria! A quando il prossimo baccanale?

da ha detto...

sì io pure non
sottovaluterei
il montaggio che
scompagina e spar-
paglia anche la più
riuscita regia...

alba ha detto...

il montaggio si fa con la guida della regia ... almeno dalle parti mie ... poi da altre parti non so!