Sai che ti dico Scarmigliata? Che per me è ora di finirla di stare a guardarti mentre guardi il mondo. Draghi in guerra e cose deprimenti, poco interessanti. E allora me ne vado, tiè! Tanto sai che dopo la concessione delle vacanze dovrò dirti di mantenere la calma. Niente panico dedotto indotto edotto, ma prudenza aderenza pazienza senza inadempienza. Mi preparo a continuare a far festa e danzare perchè nulla si ha da perdere, se non le catene! (cit.) E hai detto niente ...
Illustrissimo, siamo in bonaccia da non so quante ore e stiamo procedendo lentamente a motore, aspettando l'arrivo del vento. Sopra di noi e' passata una piccola depressione che avrebbe dovuto darci una 15ina di nodi da nord/est, ma per ora non si e' visto niente. Sono un po' depresso e fa anche molto caldo. I viveri stanno per esaurirsi e la nafta anche. C’è stato anche ieri un tentativo di ammunitamento della ciurma, sedata non sai con quale fatica. Il tutto è iniziato dagli ordini che avevo dato ai fedelissimi di non far rientrare i marinai nelle loro cabine. Come tu sai tutti i marinai hanno con se pacchi di viveri amorosamente confezionati dalle mamme o dalle mogli, che loro custodiscono per fare qualche merenda in ricordo dei loro cari. E posso ben capirli, pur essendo orfano e in qualche modo scapolo. Ebbene, il mio ordine verteva a dissipare il più possibile l’evento di una dieta forzata per l’intero personale della nostra nave, considerando il bene comune rispetto a quello individuale. L’intento era quello di inventariare i possessi alimentari dei marinai per renderli beni di sussistenza comuni. Ma come puoi immaginare, l’ordine non è stato accolto di buon grado. L’egoismo umano alle volte è sorprendente. Molti della ciurma hanno mostrato un comportamento violento verso me come autorità indiscussa della nave e contro i miei fedelissimi soldati che avevo messo a guardia delle cabine in tenuta armata. Alle volte è necessaria la forza per far comprendere quali sono i motivi di tanta autorità atta soprattutto a riportare i nostri miserabili corpi a destinazione. Quale sia questa destinazione, in tempi di assoluto fermo, non sempre è chiaro. Ma quando si è vicini a Dio, le domande sono superflue. Certamente io e i miei uomini abbiamo potuto inventariare il cibo, dividendo quello più generico per la ciurma e quello più ricercato per noi al comando, che in qualche maniera dobbiamo essere ripagati da tutto questo lavoro. Certo, in queste condizioni non è semplice mantenere i nervi saldi e mostrarsi risoluti davanti agli occhi del mondo. Ma è meglio mostrarsi addirittura cinici e bari piuttosto che stanchi e stressati. Qualcuno dei miei ha anche esagerato nell'impressionare con le scarpate il segno della loro momentanea autorità. Li ho subito promossi a maggiori responsabilità in modo da farli calmare nella serena diplomazia di un ruolo con maggiori poteri. Ovviamente ho dovuto punire qualcuno della ciurma esemplarmente, con un digiuno terapeutico dai 3 ai 5 giorni. Sento che se questa situazione dovesse continuare ancora, dovrò senza ombra di dubbio richiedere il tuo aiuto. E’ chiaro che in tal caso il mio buon rendere sarà assicurato. Ma puoi anche immaginare come io preferisca che arrivi il vento, un vento umilmente a me favorevole, senza lasciar tracce di nessuno ostacolo e traversia, che mi faccia filare liscio verso la … verso la … rinascita. La mia rinascita, per il mio riscatto con la vita che tanto mi punì facendomi ... vivere! Come è difficile ammettere che sulla natura noi non sempre possiamo nulla! Come è difficile credere che io, un capitano, non possa ordinare al vento di fare presto e bene qualcosa! Ma le prove che vivo servono anche a rendere sacri i miei momenti di martirio. Si dice che gli stregoni finnici vendono il vento ai marinai in bonaccia. Il vento lo rinchiudono in tre nodi: se sciolgono il primo, si generava un venticello, sciogliendo il secondo soffia un vento, col terzo un uragano. L’arte di legare il vento in tre nodi, così che più nodi si sciolgono e più forte soffierà il vento, è stata attribuita agli stregoni e alle streghe dei paesi più a nord del globo. I marinai dello Shetland comprano ancora oggi i venti sotto forma di fazzoletti e spaghi, annodati dalle vecchie che pretendono di saper governare le tempeste. Incredibile! Si dice che ci siano delle vecchie megere che vivono vendendo i venti. Ma io non sono esperto in vecchie. Anzi, le ho sempre rifuggite. Come sai bene, a me piacciono le giovani e belle, fedeli e servizievoli, che con grazia e ignoranza travestita da stupido candore, sanno regalarmi momenti di onanismo puro, come mai da solo potrei concepire. Ah, quanto mi mancano le nostre serate di goliardico divertimento!
Con la speranza di rivederti presto, ti invio i miei migliori auguri per la tua prossima incontrovertibile vittoria.
Scarmigliata si chiedeva come potesse iniziare una lettera d'amore. Aveva perso l'abitudine, come per il resto degli essere senzienti, di considerare le parole d'amore come qualcosa di sensato e che avessero il potere di esprimere emozioni. Esse dormivano nell'infingardaggine culturale, sovrastate da un'imbottita alle volte volgare, a tratti maliziosa e per niente leggera. Quasi un senso di vergogna aleggiava al sol pensiero, poichè l'illusione della verità nelle parole era ormai spezzata.
"Dolce stupidotto tesoro dai mille sfronzoletti".
Certo un tempo era un bel sentire e un bel giocare, niente a che vedere con le odierne sdolcinatezze mielose e stucchevoli che suonano false per l'abuso che se ne fa. Piangere e gioire per amore, un ricordo lontano, un canale oscurato dal rifiuto di pagare un canone.
"Mio tenero e mai grasso moscardino fritto, oggi di baci vorrei strizzarti, stenderti, asciugarti e stirarti".
Mah ... che dire? Scarmigliata era convinta che si era perso, sfilato da sotto il naso un giorno indefinito, un gioco che sapeva nutrire. E manteneva, alla sua età, la speranza che in maniera differente dal tempo in cui si ha vent'anni, in qualche modo o per caso, quel gioco potesse ritornare, di nascosto dai riflettori onnipotenti e dalle telecamere disseminate agli angoli. E il solo crederlo la rasserenava. L'avverarsi non era poi così importante.
"Aitante giovane canuto moderno, mi piacerebbe dirti all'orecchio delle cose senza senso per farti venire i brividini".
"Mio prezioso moschino della frutta, ti amo da far saltelli e ti regalo fiorellini scemi".
"Poltronico gioiellino a tratti bianco e blù, ti tamburellerei volentieri sulle ossa della cassa".
Scarmigliata si divertiva sorridendo, caricando la lavatrice.
Stimatissimo, è da appena 5 ore che ho terminato una manovra con mare mosso al giardinetto e puoi immaginare come ora la mia stabilità possa essere ridotta. I problemi che abbiamo avuto col mare al traverso e con il mare a poppa si sommano adesso nei miei pensieri con un rollio eccessivo che penso possa portarmi ad uno spostamento del carico tale da portare il mio stato emotivo al capovolgimento. Ti scrivo quindi per ridurre la velocità, nel tentativo di cambiare rotta e seguire le onde. Davanti al mio orizzonte solo stratocumuli in distesa continua, oscuri, che si srotolano in una forma imprecisata attraverso la quale talvolta è possibile scorgere l’azzurro del cielo. Mi sembra di non avvistare nulla nonostante l’anno che stiamo percorrendo sia un anno di tanti anniversari che potrebbero, alle strette, darmi una ipotetica rotta. Nel 1948 nacque la Costituzione Italiana, la Carta dei Diritti Umani e Gandhi venne ucciso con tre colpi di pistola. Nacque anche lo stato di Israele. Son passati 50 anni da quando Modugno cantò a braccia spalancate “nel blu dipinto di blu”e lo stesso tempo della messa in opera del ponte girevole sul mar piccolo di Taranto. 150 anni dalla nascita di Puccini e 140 dalla morte di Rossini. Un secolo dalla nascita di Simone de Beauvoir e Cesare Pavese. Ottanta anni dalla nascita di Che Guevara e 30 anni dal rapimento e la morte di Aldo Moro. Trent’anni dalla Legge Basaglia, e 40 dal così detto maggio parigino, dalla morte di Bob Kennedy e Martin Luther King. E son passati 150 anni appena dall’apparizione della Madonna a Lourdes e 210 dalla morte di Giacomo Casanova. Tante rievocazioni su cui il domandarsi che senso hanno nella nostra vita non è più tanto lecito. Come cartoline ingiallite dal tempo trascorso in un cassetto, gli avvenimenti del passato sono per il presente e per il futuro un prodotto in offerta tre al prezzo di due. Mi ritrovo ad assuccare senza trovare poi un qualsiasi matafione. Il susseguirsi di ciò che succede nel quotidiano, tralascia la commettitura necessaria per dare un logico senso di continuità. Sarà per questo che nel mio smarrimento penso alle donne. Alla donna, la mia, che mi giocai un giorno al tavolo verde del casinò Paradisopertutti, con un gesto liberatorio e superficiale insieme. Perse loro per sempre, persa la continuità tra noi e il futuro. Generazioni al macero. Come ebbe a dire il mio amico poeta Seppiolino “ce lo meritiamo Licio Gelli, ce lo meritiamo Piero Pelù”! Immagino sia la stanchezza che mi fa sfioccare nella malinconia e mi blocca come corda incattivata. In attesa che la pressione si alzi e che le oscillazioni siano periodiche e regolari, mi auguro di ricevere nuove tue.
Colgo l’occasione per rivolgerti un carissimo e affettuoso saluto.
Gentilissimo, in questo momento, nel pieno dell’abbrivio, mi faccio presente a me stesso e spesso è una presenza a cui non sono abituato. Mi sento come un paterazzo senza strallo. E di sartie manco a parlarne. Nella giornata mi son ritrovato a caramella per colpi di vento inaspettati. I tempi non sono più a puggiare. Si orza nostro malgrado. Questo per scriverti dell’abbordaggio di una nave di pirati. Come puoi immaginare qui si è pronti nell’uso di programmi speciali, sia in formazione, sia in professionalità d’uso delle armi. Ma l’inaspettata visita di centinaia di uomini con gli occhi affossati dalla rabbia, ci ha reso pigri. Abbiamo adottato subito l’arma più potente senza mezzi termini. Molti di loro hanno cercato di raggiungerci a nuoto. Abbiamo bordeggiato tanto da farli desistere. Quando sulla nave c’era un numero ragionevole di pirati, ci siamo abbordati con le scialuppe identitarie e i canotti forniti di paratie, abbiamo accostato e li abbiamo accolti nella nostra nave, con tutte le armi della tradizione che contraddistinguono la nostra identità nazionale, che è anche un distintivo di personalità e carattere. Disorientati hanno accettato di buon grado di bere la nostra famosa “cuppa” di tè caldo e fumante. Del resto, o con vento o con bonaccia, col mare grosso o con la pioggia, verso il tardo pomeriggio viene sempre servito all’intero equipaggio, me compreso, per rafforzare i bisogni di comunione di spiriti desiderosi di terra. Questo gesto ha reso i pirati esausti, fradici, feriti e contusi. Quella tazza di tè per molti ha avuto un univoco significato: “Ora sei a casa, è tutto normale, tutto sotto controllo”. Se posso ricavare frutti dalla disillusione, quella che il silenzio della sensibilità possa agevolarci nel non soffrire per il nostro prossimo, è quella che più ha ragione d’essere. Amico caro, mi chiedo perché tante guerre per la conquista di una confezione di fazzolettini di carta da poter comprare e rivendere! Avvisata la capitaneria di porto abbiamo accompagnato i pirati nelle galere regie, senza incidenti. L’accoglienza dei centri è stata appropriata alla situazione. Ma ora la fallace stanchezza lasca i miei pensieri sul senso del nostro continuo strambare. Sperando che Iddio mi conceda sempre il pregio di sapermi spiegare, ti invio ancora i miei Infiniti ringraziamenti
mezzo di pachino tuttiuguali tuttostessocolore natipuliti
4 cetrioli stanziali
Obama fratello. Perchè un nero è fratello? Più fratello di mio fratello o meno? "I have dream i have dream" ... solo quando dormo. Il nero fratello è povero. Io no. E Obama è il povero che se ce la farà sarà il povero che ce l'ha fatta. Io no.
Succo di frutta perchèiovàlgo
confezione di taccitùa anticalcare
20 pz. di iàmmbèll antinucleari
Anche la donna. La donna ce la fa sempre. "Oggi viene la donna a darmi una mano" diceva mia nonna con la gonna, un solo polmone, quasi completamente cieca.
E comunque io mi sarei pura rotta le palle ... di farcela. A proposito, a fare che?
Più non ce la faccio più non esisto. Più non ce la voglio fare più divento un ingombro. Strano, che strano... Difficile che mi si capisca. E poi l'ebetaggine travestita da purezza. Perchè la purezza tira, vale, è richiesta.
vino
tarallucci
aspirina
Non è semplice... prosit!
e sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam.
Si prevede il passaggio di diversi tornado che provocheranno alle popolazioni, salve dalla distruzione, pensieri frenetici su cosa fare per diventare visibili nel mondo dello spettacolo. I fenomeni potrebbero risultare molto forti provocando un netto calo termico nella circolazione sanguigna dei fruitori di tale frenesia, tale da considerare l'ibernazione una forma di salvezza.
Gli stati dell'Europa orientale subiscono l'onta della rimonta calda subtropicale e, onta su onta, saranno costretti e far rientrare tutti i connazionali sparsi sul globo in cerca di fortuna.
L'ondata di calore, poi, andrà assumendo entità smisurata tanto da rendere il linguaggio, degli esseri che ne fanno uso, incomprensibile e con forti cadenze dialettali.
Le infiltrazioni di aria umida oceanica, riconducibili all'azione ciclonica, raggiungono le regioni nord orientali. Le conseguenze del tasso porteranno le popolazioni autoctone a pregare le divinità celtiche, divinità tuttora ignare di avere al loro servizio adepti così fedeli.
Influenzata dall'area depressionaria, l’idea della pace e dell’armonia subirà picchi di autoesaltazione delirante, tanto da considerare la formula “sim sala bìm” come parametro fisico matematico certo per la restaurazione della concordia umana globale ed ecumenica. I provvedimenti contro l'estinzione della condivisione dell'amore dell'amicizia e della solidarietà seguiranno un listino prezzi controllato dalle associazioni dei consumatori.
Una "striscia" bianca di nuvole basse percorrerà i corridoi dei palazzi del potere, ma nessuno degli abitanti se ne accorgerà, pur annusandola. Spesso ci si chiederà a cosa serve il denaro, soprattutto quando manca. Il movimento salvifico antidepressionario si manifesterà nell'occupare il Grande Centro, provocando risse, incidenti e atti di terrorismo.
La mappa delle precipitazioni prevista dal modello GFS, mostra piogge abbondanti. I quantitativi più forti sembrano tuttavia destinati a chi crede di potersi rifare nella prossima vita. Vedremo nei prossimi aggiornamenti modellistici se tali attese verranno confermate.
La tempesta di vento che seguirà avrà un picco massimo di velocità pari a 98 kmh. Questo porterà la nube di diossina dalle zone meridionali alle zone settentrionali, provocando una strana euforia negli abitanti, che proveranno un gran sollazzo a cogliere difetti e imperfezioni nelle cose dette e fatte dai loro simili. Nel contempo la fame di altri simili morenti, muoverà masse numerose e in salute verso l'acquisto di beni di sussistenza confezionate con dosi superflue di ogni genere di imballaggio.
L'ondata di caldo invece interesserà quelli che dovranno percorrere molti chilometri in auto per raggiungere eventi, manifestazioni e festival estivi di balli di gruppo di ogni tipo e grado, tanto da provocare al rientro molti casi di omicidio e suicidio e soprattutto misti. Il record di temperatura massima cadrà e nei giorni a seguire assisteremo all'assalto di altri record. Le morti saranno bianche verdi e rosse.
L'aria nel catino padano tenderà a riscaldarsi e soprattutto a caricarsi di umidità. Tutti si sentiranno insicuri. Si porterà a credere che la colpa di tanta insicura visione del futuro sia da addossare all’altro da sé, come si suole dire, quindi anche alla propria madre. Potrebbero aversi anche forti fenomeni convettivi e invettivi. Complessi edipici, messi a dura prova, tenteranno di scardinare la storia della psicologia borghese del secolo scorso.
Temperature minime in generale aumento, complice il respiro caldo umido subtropicale in essere negli animi emotivamente instabili portati a leggere gli oroscopi dell’Internazionale come depositari di secolare saggezza.
Il lungo braccio di ferro fra l'Alta Pressione e la Depressione mediterranea vivrà un momento culminante dove le grida d’aiuto si faranno tutt’uno con le grida di rabbia atavica delle amazzoni prigioniere nelle cliniche di Veronesi.
La penetrazione verso est del nocciolo ciclonico, porterà un inevitabile calo barico e l'accentuazione del richiamo umido e fortemente instabile di matrice sub-tropicale non sempre avrà ascolto. Questo innescherà un senso di frustrazione generalizzato, tanto da indurre molti a passare il tempo libero a guardare gli europei di calcio.
Scopriremo poi che il sole se ne frega delle previsioni fatte da noi uomini sull'inizio del nuovo ciclo undecennale. E quindi sia il numero delle macchie che il flusso solare rimarranno molto bassi. Il calo delle borse mondiali sarà inevitabile. Di conseguenza e a sfregio, il sole potrebbe assistere agli umani giochi chiusi nella prevaricazione oltranzista, ghignando al pensiero del proprio autospegnimento a sorpresa.
Intanto un vento fortissimo di scirocco ha già iniziato ad innescare una condizione atmosferica di notevole foehn che, in base a quanto si nutrirà di capacità di rendere possibili le sorprese che ha la vita quando vuole continuare, riuscirà a scongiurare, ancora una volta, il giudizio universale. Come una musica presa a caso.
Potrai ben capire che a velocità di crociera media di 7 nodi, questa distanza, se percorsa in linea retta e senza ostacoli o deviazioni potrebbe essere coperta in 326 ore. Purtroppo sono circondata da terrazzani, ma con questa grande crisi che ci circonda non si può pretendere di meglio. Potrai ben comprendere la mia fatica. Mi chiedo spesso come sarebbe stata diversa la mia vita se alcune sfavorevoli provvidenze non avessero intralciato il mio cammino o le mie bracciate.
Forse sarei stata costretta in minor misura alle comandate e la mia figura sarebbe stata valutata secondo il suo valore. Nonostante la buona volontà, navigare sottovento mi diviene sempre più difficile. Tutto questo per dirti che stamani ero ritta nella scassa a guardar l’orizzonte e ho pensato a come la deriva evita lo scarroccio per una precisa direzione. Ma quante volte lo scarroccio ha avuto più forza nella mia vita?